
Un posto nel desiderio
Ogni volta che si verifica un conflitto o una differenza fondamentale nel comportamento dei fratelli apparentemente non motivato e impegnativo per i genitori, spesso riferiscono di aver utilizzato pari interventi educativi per entrambi, il che dovrebbe a loro avviso appianare differenze significative. Comprare ai bambini gli stessi giocattoli o portarli negli stessi luoghi di divertimento effettivamente può avere la funzione di allontanare il genitore dalla colpa provata poiché, sebbene non sia evidente, il posto occupato da ciascun figlio nel desiderio paterno e materno non è mai identico. Infatti, affinché il piccolo soggetto si formi, è necessario che un posto sia costituito nell’Altro, ovvero, nella relazione madre-figlio o con la persona che occupa la funzione di accudimento devono verificarsi una serie di movimenti. Nella Nota sul bambino si afferma che:la famiglia coniugale sostiene (…) l’irriducibilità di una trasmissione che è di un ordine diverso rispetto alla trasmissione della vita basata sulla soddisfazione dei bisogni. Essa è infatti di costituzione soggettiva, in quanto implica la relazione di un desiderio che non sia anonimo (Lacan, 2013).Di fatto, l’avvento del soggetto al proprio essere si raggiunge in modi diversi. Tale riuscita consente al bambino di non sentirsi minacciato, di non rischiare di scomparire o anche di essere divorato dall’Altro. Molte volte l’opposizione nel comportamento infantile viene interpretata come capriccio o brutto carattere, quando in realtà potrebbe essere collegato a una difficoltà di separazione e costituzione soggettiva. Cosa significa questo?
Educazione e identificazione
Oltre alla difficoltà del compito educativo in sè –uno dei tre mestieri impossibili, come già aveva detto Freud-, farlo allo stesso modo per due soggetti differenti è un’operazione ancora più improbaibile. D’altra parte la formazione di un soggetto non si basa sulla reciprocità. Tra madre e figlio inizia un processo circolare e asimmetrico che infatti esclude tale corrispondenza. Questo significa che non si può pensare in termini di causa ed effetto per l’avvento
- Author: Dott.ssa Rosana Alvarez Mullner
- Lacan, J. (1995), Los cuatro conceptos fundamentales del psicoanálisis, Seminario XI (1964), Buenos Aires, Paidós.
- Lacan, J. (1976), Lo no sabido que sabe de la una-equivocación se ampara en la morra, Seminario XXIV, Inedito.
- Lacan, J. (2013) Altri Scritti, Nota sul bambino, Italia, Piccola Biblioteca Einaudi.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.